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Il mare e la natura
Definita "Perla del
mar Jonio" e "Terra del Mandorlo" è situata nella
zona orientale della Sicilia al centro di itinerari turistici artistici
e naturalistici. E' possibile visitare
i luoghi di lavorazione della mandorla e gustare i prodotti tipici derivati.
La costa di Avola è caratterizzata da
un'alternarsi di scogliere rocciose dalla selvaggia bellezza e di lunghe
distese di sabbia dal colore straordinariamente dorato, che facilmente si
scalda e ha il pregio di non attaccarsi in modo appiccicoso alla pelle
umana. La fascia retrostante è una vasta pianura verdeggiante di giardini
coltivali a mandorleti e agrumeti, che costituisce il polmone naturale
della città, particolarmente efficace nel caldo dei mesi estivi. |
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Le chiese e i monumenti
E'
possibile ammirare alcune Chiese, a partire da quella Madre dedicata a
San Nicola di Bari. Si presenta con un prospetto arricchito da pannelli
a sbalzo rappresentanti i Sette Sacramenti. La facciata detta "a
torre" è legata al particolare gioco ottenuto dalla sovrapposizione
di tre ordini architettonici. Il suo interno è diviso in tre navate
dove si trovano alcune cappelle, quella dedicata al SS. Sacramento. Sono
presenti,inoltre, varie opere d'arte come la tela raffigurante lo Sposalizio
della Madonna dell'artista Olivo Sozzi. Da ricordare per l'esemplare
di ciborio che essa conserva, la Chiesa della Santa Croce. La Chiesa dedicata
a S. Giovanni Battista preserva degli stucchi neoclassici davvero rilevanti.
E' di recente restauro e al suo interno si possono ammirare diverse opere
d'arte, come le tele dedicate al martirio del Battista e realizzate da
Gregorio Scalia. La Chiesa e' suddivisa in tre navate; in quelle laterali
si possono ammirare le tele rappresentanti eventi della vita di San Corrado
Confalonieri.
Tra le Chiese minori cittadine, infine, citiamo quella settecentesca dedicata
a Santa Venera - la patrona cittadina -, quella dedicata a S. Antonio
da Padova - da ricordare per i suoi interni stucchi settecenteschi - e
quella dedicata a S. Maria del Gesù - essa preserva l'interessante tela
raffigurante L'Immacolata con San Francesco e Santa Rosalia.
Avola presenta anche degli edifici civili dall'elegante architettura,
a partire dal Palazzo Ducale - presente nei pressi della Matrice ed accompagnato
da un'ottocentesca torretta dell'orologio - e l'ottocentesco Palazzo di
Città.
La città ha anche la sua importanza storica rappresentata dal sito di
Avola Antica, poco distante dalla città e precisamente vicino al Monte
Aquilone.
Essa e' costituita dai resti sopravvissuti al già citato terremoto e che
testimoniano la preesistenza di una città medievale ed alcuni elementi
che fanno supporre la preistorica presenza umana nel sito in questione.
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Recarsi nei siti archeologici
"il Dolmen" e le "Ville Romane" |
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La via del vino:
dal nero d’Avola al bianco Moscato di Noto al nerissimo di Pachino.
L' itinerario inizia dalla città di Avola, rinomata per le specialità
di mandorla e ricotta e per la produzione di un ottimo vino da tavola.
Si prosegue per Noto dove anche la cucina profuma di Barocco. Qui è
possibile gustare le pietanze tipiche in trattorie e ristoranti, ricavati
all’interno di palazzi aristocratici, in ville nobiliari
dell’ 800, in antiche masserie rurali. Il nostro viaggio continua
verso Rosolini. Passando per un paesaggio di colline che rendono possibile
la produzione di vini di ottima qualità. Potremo assaggiare un ottimo
moscato: il bianco moscato di Noto. Quindi si prosegue per Pachino, grande
centro di produzione vitivinicola. Il nostro itinerario può avere
la sua naturale conclusione nel borgo di Marzamemi o a Portopalo, uno
dei centri di pesca più importanti del pesce dell'isola,dove puoi
pranzare in un tipico ristorante assaggiando piatti tipici di pesce fresco.
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| Perlustrare i
luoghi paesaggistici
quali l'antica "Tonnara" e "Marina
Vecchia" ed acquistare il pesce fresco del nostro mare incontaminato
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A pochi minuti dalla
città è possibile visitare
la riserva naturale
di "Cava
Grande", una naturale fenditura dei monti Iblei dove il fiume Cassibile
forma dei fantastici laghetti "nache" dalle acque limpidissime.
Nella "Cava" è presente una grande necropoli rupestre risalente
al periodo siculo, 1000-800 a.C., con più di 200 tombe a grotticelle
e agglomerati trogloditici del periodo bizantino " Didieri". |
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